MOBILITAZIONE 2008: UN’ONDA ANOMALA
LEGGE 133, L’UNIVERSITA’ CADE A PEZZI, GOVERNI CHE CAMBIANO
LA PRIVATIZZAZIONE È ARRIVATA!
—> LE ULTIME NOTIZIE SULL’ONDA ANOMALA! LE MOBILITAZIONI A LA SAPIENZA
Lo scorso luglio il governo Berlusconi ha lanciato l’ultima offensiva all’istruzione italiana: il decreto legge 112, che oltre alla scuola e all’università attacca gran parte del settore pubblico, contiene un percorso obbligato che porta alla fine dell’università pubblica in Italia.
I principali punti del DL 112 sono:
- riduzione dell’FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario) del 20% entro i prossimi cinque anni: 1,5 miliardi di euro in meno alle università italiane, 116 milioni di euro in meno solo alla Sapienza;
- tagli al personale docente e amministrativo di circa il 50% in cinque anni: nei prossimi due anni l’università potrà assumere una persona ogni cinque persone pensionate, e dal 2012 una ogni due persone pensionate;
- possibilità per le università italiane di diventare fondazioni private: se i tagli all’FFO risulteranno incolmabili, gli atenei saranno costretti a trovare aziende private non solo che le finanzino, ma che entrino anche nella loro gestione amministrativa.
I Senati Accademici di molte università italiane prevedono entro i prossimi cinque anni di dover TRIPLICARE le tasse universitarie, non riuscendo altrimenti nemmeno a coprire gli stipendi del personale.
Una politica così rigida sul turnover dei lavoratori impedirà la stabilizzazione dei precari e renderà ancora più difficile ai giovani laureati intraprendere la carriera accademica.
Inoltre l’inserimento dei privati nelle amministrazioni universitarie farà sì che a guidare l’istruzione sia il profitto dei singoli e non la libera ricerca di base e la qualità del sapere.
Questo DL è l’ultimo attacco di un processo iniziato più di dieci anni fa e portato avanti con continuità dai governi di centrodestra e da quelli di centrosinistra: lo stesso processo che ha portato all’istituzione dei numeri chiusi alle lauree triennali e specialistiche, agli aumenti delle tasse universitarie e all’ingresso di capitali privati nella ricerca pubblica.
Gli atenei minacciano di non approvare il loro bilancio e rimandare l’inizio
dell’anno accademico se il decreto legge non viene cambiato.
Non possiamo rimanere a guardare mentre viene attuato l’ultimo passo verso la morte dell’istruzione pubblica: anche se le università non dovessero tener fede alle loro minacce, noi studenti dobbiamo mobilitarci.
NON POSSIAMO PIÙ ASPETTARE
È TEMPO DI LOTTARE!!!!!
CONTRO OGNI FORMA DI PRIVATIZZAZIONE DELL’UNIVERSITA’, DELLA RICERCA E DEL SAPERE!
PER UN UNIVERSITA’ PUBBLICA, APERTA, LAICA PER TUTTE E TUTTI!!!
COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI ![]()
